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Il mio amico Eric “Au Revoir” Cantona

Il mio amico Eric

Luce del crepuscolo radente che si permette timidamente di accarezzare una leggenda del calcio. Sono queste le gioie che è capace di regalarci l’Euro Beach Soccer Cup 2010 di Roma. Senza considerare la splendida cornice del Circo Massimo, che torna arena dopo 2000 anni e lo fa con le fasi finali di questo sport funambolico ed emozionante.

Allora capita che mentre si gioca un quarto di finale, ti volti e nell’area riservata agli atleti e alle squadre, si aggiri un peso massimo del calcio. Lo vedi come un leone in gabbia, quelli che qui non ci sono mai stati, che erano destinati più al poco distante cugino Colosseo o agli anfiteatri in sé che non ai circhi, come li intendevano i romani.

E’ teso. Entra ed esce dalla tena allestita per la sua squadra. Lui non scenderà in campo. Non sarà sulla sabbia del campo, o perlomeno, non in quella delimitata dall’area di gioco. Resterà in panchina, ma un campione di questo calibro, non lo si può mettere in disparte. Neanche con il ruolo dell’allenatore della Nazionale francese. Una figura chiave, per carità, ma quanti avrebbero pagato il prezzo del biglietto per rivedere le gesta di Eric Cantona?

Di sabbia però, gliene abbiamo vista calcare un’altra, in un celebre spot che ci riporta di anni indietro e lì, in palio, non c’erano solo le semifinali (per la precisione la Francia è stata battuta dalla Russia per 8 reti a 2), ma il destino del mondo calcistico. Permettetemi di rinfrescarvi la memoria con questo video.

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