Dove sei ora?
Guardo,
mi volto
…
ti cerco.
Vuota è la mano
che nulla ha da stringere,
così come l’occhio
che già ha dato tutto.
Quando anche del cuore
il trasloco sarà terminato
sentirò l’eco dei miei pensieri
e forse
non saprò più pronunciare
il tuo nome.








